Home / Ambiente e Sicurezza Alimentare / Cop 26, Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici: non ci sarà salute senza risolvere la crisi climatica

Cop 26, Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici: non ci sarà salute senza risolvere la crisi climatica

Per una ripresa sana e sostenibile dalla pandemia di Covid-19, le nazioni dovranno prevedere e attuare ambiziosi impegni sul clima: non c’è più tempo da perdere, soprattutto alla luce dell’attuale crisi sanitaria.

Questo è quanto atteso dalla Cop26 di Glasgow.

In previsione di tale conferenza, l’Organizzazione mondiale della sanità  ha pubblicato uno “Special Report on Climate Change and Health – The Health argument for climate action” in cui stila un vero e proprio decalogo sui cambiamenti climatici e sui loro effetti sullo stato sanitario delle popolazioni, 10 punti che mettono in evidenza la ormai urgente necessità per i governi di dare priorità alla salute e a regimi più attenti nell’agenda per lo sviluppo sostenibile.

Ecco le 10 raccomandazioni per salvaguardare la nostra salute e quella del pianeta che ci ospita:

  1. Impegnarsi per una ripresa della salute green e giusta dal Covid-19.
  2. La nostra salute non è negoziabile. Mettere la salute e la giustizia sociale al centro dei colloqui sul clima delle Nazioni Unite.
  3. Sfruttare i benefici per la salute dell’azione climatica. Dare priorità a quegli interventi climatici con i maggiori vantaggi sanitari, sociali ed economici.
  4. Costruire la resilienza sanitaria ai rischi climatici; costruire sistemi e strutture sanitare.
  5. Creare sistemi energetici che proteggano e rafforzino il rapporto clima – salute e indirizzare una transizione giusta e inclusiva verso l’uso di fonti energetiche rinnovabili per salvare vite umane. Porre fine alla povertà energetica nelle famiglie e nelle strutture sanitarie.
  6. Immaginare nuovamente gli ambienti urbani, i trasporti e la mobilità. Promuovere un design urbano sano e sostenibile e sistemi di trasporto, con un migliore uso del territorio, accesso allo spazio pubblico verde e blu e priorità per pedoni, biciclette e trasporti pubblici.
  7. Proteggere e ripristinare la natura come fondamento della nostra salute. Proteggere e ripristinare i sistemi naturali, le basi per una vita sana, sistemi alimentari e mezzi di sussistenza sostenibili.
  8. Promuovere sistemi alimentari sani, sostenibili e resilienti. Promuovere una produzione alimentare sostenibile e diete più convenienti e nutrienti che garantiscano risultati favorevoli sia per il clima che per la salute.
  9. Finanziare un futuro più sano, più sostenibile e più verde per salvare vite umane. Promuovere una transizione verso un’economia del benessere.
  10. Ascoltare la comunità scientifica e prescrivere un’azione urgente per il clima. Mobilitare e sostenere la comunità scientifica nell’azione climatica.

 

Il rapporto conclude con l’evidenza che la protezione della salute richiede un’azione di trasformazione in ogni settore, inclusi energia, trasporti, natura, sistemi alimentari e finanza, affermando che i benefici per la salute pubblica derivanti dall’attuazione di ambiziose azioni per il clima, superano di gran lunga i costi.

Il rapporto dell’OMS è stato pubblicato in contemporanea ad una lettera aperta, firmata da oltre due terzi della forza lavoro sanitaria globale – 300 organizzazioni che rappresentano circa 45 milioni di profili medici e operatori sanitari in tutto il mondo – nella quale si fa richiesta ai leader nazionali ed alle delegazioni dei Paesi alla Cop26 di intensificare l’azione di salvaguardia sul clima.

“Ovunque forniamo assistenza, nei nostri ospedali, cliniche e comunità in tutto il mondo, stiamo già rispondendo ai danni alla salute causati dai cambiamenti climatici” si legge nella lettera.” Chiediamo ai leader di ogni Paese e ai loro rappresentanti alla COP26 di evitare l’imminente catastrofe sanitaria limitando il riscaldamento globale di 1,5° C e di mettere la salute umana e il rispetto per l’ambiente al centro di tutte le azioni di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici”.

 Le principali richieste contenute nella lettera aperta sono le seguenti:

  • chiediamo a tutte le nazioni di aggiornare i loro impegni nazionali sul clima ai sensi dell’Accordo di Parigi, ed impegnarsi e fare la propria parte nel ridurre il riscaldamento globale di1,5° C;
  • chiediamo a tutte le Nazioni di attuare una corretta e rapida transizione dai combustibili fossili a fonti energetiche più sostenibili, prevedendo un taglio immediato di tutti i permessi, sussidi e finanziamenti per i combustibili fossili, reindirizzando gli stessi verso l’utilizzo di fonti di energia pulita;
  • chiediamo ai Paesi ad alto reddito di effettuare tagli maggiori alle emissioni di gas serra, in linea con un obiettivo di riduzioni delle temperature di 1,5°;
  • chiediamo ai Paesi ad alto reddito di fornire anche il promesso trasferimento di fondi ai Paesi a reddito più basso per sostenerli nel realizzare le necessarie misure di mitigazione e adattamento;
  • chiediamo ai Governi di costruire sistemi sanitari resilienti al clima, low-carbon e sostenibili;
  • chiediamo ai governi di garantire che gli investimenti per la ripresa dalla pandemia sostengano l’azione climatica e riducano le disuguaglianze sociali e sanitarie.