Recupero IBIS in Campania

Il giorno 02/10/2017 veniva ricoverato presso il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) “Federico II” di Napoli un esemplare di Ibis eremita (Geronticus eremita) soccorso  presso l’Azienda Agrituristica Parmenide situata a Castelnuovo Cilento (SA) da personale afferente al Servizio Veterinario ASL Salerno.  Grazie alla presenza di anelli identificativi si risaliva al luogo di provenienza del volatile che risultava fuggito a metà settembre 2017, insieme ad altri 23 esemplari, dall’Oasi dei Quadris – Fagagna (UD), dove vivevano in stato di semilibertà,  disperdendosi in ordine sparso in direzione sud.

L’Ibis eremita,  specie migratrice che era presente nell’Europa centrale fino al XVII secolo e diffusa in tutta la regione mediterranea, nel tempo è stato vittima di un graduale declino demografico, tanto da estinguersi in natura in Europa.

A tutt’oggi, persistono colonie selvatiche nidificanti solo in alcune regioni del Marocco, mentre l’intera popolazione mondiale selvatica di Ibis eremita con comportamento migratorio intatto è ridotta al 2013 ad un unico individuo presente nel Medio Oriente.

Oggi l’Ibis eremita risulta una delle specie maggiormente minacciate a livello mondiale ed è oggetto dal 2013 di un progetto dell’Unione europea (LIFE+ Biodiversità), con partner in Austria, in Italia ed in Germania mirato alla reintroduzione della specie in Europa.

Il giovane esemplare, giunto presso il CRAS “Federico II” in condizioni cliniche gravi, veniva subito sottoposto alle prime cure in regime di pronto soccorso ed ad indagini approfondite. In particolare, lo studio radiografico evidenziava la frattura dell’ulna destra nel cui focolaio veniva rinvenuto un pallino da caccia.

Nell’immediato, il personale Medico Veterinario specializzato in servizio presso il CRAS, segnalato doverosamente l’avvenuto ferimento d’arma da fuoco al Nucleo Carabinieri CITES di Salerno,   intraprendeva tutte le misure sanitarie tese alla stabilizzazione delle condizioni cliniche dell’esemplare.

Successivamente, l’Ibis ferito veniva sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per la riduzione della frattura all’ala destra.

Lungo e delicato è stato l’iter riabilitativo avvenuto presso il CRAS, guidato dal Prof. Alessandro Fioretti e dal Dr. Pasquale Raia, che opera in collaborazione con Il Centro di Riferimento Regionale per l’Igiene Urbana Veterinaria (CRIUV) diretto dal Dr. Vincenzo Caputo, Coordinatore Area Veterinaria ASL Napoli 1 Centro.

I Medici Veterinari specializzati afferenti al CRAS hanno monitorato costantemente le condizioni dell’Ibis, sempre in contatto con il legittimo detentore del volatile, Enzo Uliana, Presidente Associazione Oasi dei Quadris – Fagagna (UD), condividendo in tempo reale i progressi clinici e psicofisici che il paziente ha compiuto quotidianamente.

La lunga riabilitazione ha visto una breve fase finale presso l’Oasi WWF di Conza (AV), struttura in rete con il CRAS di Napoli, la cui disponibilità ha consentito il perfezionamento del recupero dell’esemplare ferito, anche dal punto di vista psico-etologico.

La disavventura di “Alvin” si è  positivamente conclusa con il suo ritorno a casa, una volta prelevato da personale dell’Oasi dei Quadris a fine Febbraio.

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