Articoli marcati con tag ‘Molluschi’
Pesce infetto, i Guarro davanti al GIP
“I nostri prodotti sono sani”
Dopo i blitz la rinascita, ok alla fiera del pescato
Bando per 16stand ai venditori ambulanti
L’affare dei frutti di mare, 30 indagati
L’inchiesta si allarga dopo i 6 arresti a “Onda Azzurra”.
Coinvolte pescherie del Nolano e dell’Agro Nocerino.
Datteri di mare, sequestrati 12 siti web
La Guardia costiera di Salerno e la procura accusano: è istigazione a delinquere
Lotta alla pesca di frodo
Controlli per tutta l’estate. Sequestri e 5 denunce.
Bilancio positivo: sotto chiave 400 chili di mitili.
Sequestrati 500Kg di datteri di mare
NAPOLI – Pesca grossa della guardia costiera a Castellammare di Stabia. Al termine di un’operazione, scattata oggi all’alba, sono stati sequestrati cinquecento chili di datteri di mare: si trovavano in una vasca di un deposito privo di autorizzazioni sanitarie. Blitz coordinato dal procuratore capo della Repubblica di Torre Annunziata, Diego Marmo, e dal sostituto procuratore Stefania Di Dona. Il prodotto è stato trovato a Torre Annunziata, nella zona della basilica di Santa Maria della neve, all’interno di una grande vasca colma d’acqua posta in un locale adibito a deposito tutt’altro che sicuro dal punto di vista igienico.
I gestori del locale sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. Le Capitanerie di Porto ricordano che «la raccolta, detenzione e commercializzazione dei datteri di mare è penalmente sanzionata, in quanto attività di forte impatto sull’ambiente marino. Il dattero di mare impiega decine di anni per giungere al suo stato adulto e per estrarre questo prodotto ittico dalle scogliere sommerse si ricorre spesso all’utilizzo di martelli pneumatici che danneggiano irreparabilmente fauna e flora marina». Si può dunque ipotizzare che per raccogliere «una così eccezionale quantità di datteri sia stato distrutto qualche chilometro di scogliera sommersa, causando la conseguente desertificazione dei fondali marini e danneggiando l’intero habitat circostante». L’operazione di Torre Annunziata si inquadra nella più vasta attività di vigilanza pesca denominata ’Onda d’urtò, coordinata dal Comando Generale della Guardia costiera, partita lo scorso 16 dicembre e in corso su tutto il territorio «a tutela dei consumatori e dell’ambiente marino».
Ostreopsis ovata – Campagna di campionamento 2010 – Restrizioni alla pesca da autoconsumo
Come previsto dal “Piano di monitoraggio annuale sulla presenza di Ostreopsis Ovata nel litorale costiero campano” DGR 2106/2008, nel caso in cui le analisi evidenzino la presenza della biotossina prodotta presumibilmente dall’O.ovata, i comuni interessati provvedono all’emanazione di una ordinanza sindalcale di divieto di pesca da autoconsumo sottocosta di talune specie ittiche (cozze, patelle, ricci, crostacei, granchi ed altri molluschi).
Di seguito pubblichiamo le mappe delle località coinvolte da dette ordinanze, aggiornato al 30 Agosto 2010.
Maggiori informazioni su O.ovata
DGR 2106/2008
Opuscolo prodotto dal gruppo di lavoro e distribuito al pubblico
Articolo pubblicato nella rivista ARPA Campania Ambiente
Prodotti della pesca, Produzione e consumo
Un interessantissimo opuscolo realizzato dall’Osservatorio Nazionale della pesca: Sicurezza alimentare, valore nutrizionale dei prodotti della pesca, produzione e consumi.
Il contributo della ricerca scientifica per la sostenibilità delle attività di pesca
Scarica l’allegato: Prodotti della Pesca
Piano di monitoraggio Ostreopsis ovata
In seguito alle positività riscontrate nei campioni di macroalghe ed organismi marini eduli e in base a quanto stabilito dal Piano di Monitoraggio per Ostreopsis ovata (Deliberazione 2106 del 31/12/08), è stata attivata la fase di emergenza alimenti per le zone di Napoli comprese tra Gaiola, Rocce Verdi e Punta Pennata.
Per segnalazioni è possibile inviare una mail all’indirizzo
microalga@izsmportici.it o contattare l’ORSA al numero: +39 081 78 65 333
Altre info…
Ostreopsis ovata: una piccola alga che dobbiamo conoscere
Conosciamola per stare sicuri
La Regione Campania, per tutelare la salute dei cittadini e prevenire possibili rischi legati alla fioritura di un’alga microscopica, Ostreopsis ovata, ha già svolto in passato e attualmente sta realizzando programmi di monitoraggio che interessano la costa campana.
Nel 2007 è stato realizzato un progetto di ricerca, il primo su questo argomento, elaborato dall’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) in collaborazione con il Gruppo di Coordinamento, costituito con provvedimento regionale e composto da: Assessorato alla Sanità; ARPAC; Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno; Dipartimento di Chimica delle Sostanze Naturali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; O.R.S.A. (Osservatorio Regionale per la Sicurezza Alimentare) e Stazione Zoologica ”Anton Dohrn” di Napoli. L’anno seguente, sulla scia delle informazioni raccolte nel 2007, nacque un programma di monitoraggio di Ostreopsis ovata per l’anno 2008 che conteneva misure a tutela della salute pubblica, rappresentate da un tempestivo monitoraggio delle condizioni di crescita e sviluppo della microalga.