La Celiachia

La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine, specificamente alla gliadina, sostanza proteica contenuta nell’avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale.
Tutti gli alimenti derivati da tali cereali quali pane, pasta, biscotti e pizza o gli alimenti accidentalmente contaminati da glutine costituiscono un rischio serio per i pazienti affetti da questa malattia.
L’intolleranza al glutine causa gravi lesioni alla mucosa dell’intestino tenue, che regrediscono eliminando il glutine dalla dieta.
Dunque è proprio una dieta rigida e equilibrata la miglior cura che un soggetto affetto da celiachia può seguire .
Questo implica un forte impegno di educazione alimentare: infatti, l’assunzione di glutine, anche in piccole quantità, può provocare conseguenze più o meno gravi.
In Italia, l’incidenza dell’intolleranza alla gliadina è stimata in un soggetto ogni 100 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 600.000, ma ne sono stati diagnosticati ad oggi poco più di 100.000. Ogni anno sono effettuate 20.000 nuove diagnosi con un incremento annuo di circa il 20%.

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di Antonio Pugliese
Studente presso la Facoltà di Tecnologie Alimentari dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”