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Nota informativa: Consumo di carne scura di granchio – Pubblicazione Regolamento UE 420/2011

Nota del Ministero della Salute “Livelli di cadmio nella carne”

Il cadmio (Cd) è un metallo pesante che contamina l’ambiente sia per cause naturali, sia in conseguenza di processi industriali e agricoli. Per la popolazione generale, ad eccezione dei fumatori, la fonte principale di esposizione al cadmio è rappresentata dagli alimenti.

Nell’organismo umano il cadmio si accumula maggiormente nel rene e nel fegato. Il cadmio è un elemento nefrotossico che si accumula preferibilmente negli organi interni dei granchi. I livelli di cadmio dipendono anche dalla specie e in particolare dalle dimensioni del granchio.
I granchi e granchi-simili possono contenere elevate quantità di cadmio negli organi e tessuti nel cefalotorace, che rappresenta il corpo principale del granchio. Alcune di queste parti, indicate come “carni scure”, hanno un aspetto bruno-verdastro e contengono l’epatopancreas, l’organo digestivo del granchio, in cui si accumula la maggior parte del cadmio Le carni bianche dei granchi contenute nelle zampe e nelle chele presentano generalmente livelli non significativi di cadmio.
La normativa stabilisce un limite massimo di 0,5 mg/kg nella carne delle appendici dei granchi. Grazie ai controlli analitici  che vengono eseguiti dalle autorità sanitarie, la carne bianca delle zampe e delle chele può essere consumata in tutta sicurezza.
Bambini, vegetariani, fumatori, nefropatici e consumatori abituali di granchi interi sono i gruppi di popolazione maggiormente esposti ai rischi derivanti dall’assunzione di cibi contaminati da livelli elevati di cadmio, come le parti scure (epatopancreas) del granchio.
Il cadmio (Cd) è un metallo pesante che contamina l’ambiente sia per cause naturali, sia in conseguenza di processi industriali e agricoli. Per la popolazione generale, ad eccezione dei fumatori, la fonte principale di esposizione al cadmio è rappresentata dagli alimenti. Nell’organismo umano il cadmio si accumula maggiormente nel rene e nel fegato.Il cadmio è un elemento nefrotossico che si accumula preferibilmente negli organi interni dei granchi. I livelli di cadmio dipendono anche dalla specie e in particolare dalle dimensioni del granchio.I granchi e granchi-simili possono contenere elevate quantità di cadmio negli organi e tessuti nel cefalotorace, che rappresenta il corpo principale del granchio. Alcune di queste parti, indicate come “carni scure”, hanno un aspetto bruno-verdastro e contengono l’epatopancreas, l’organo digestivo del granchio, in cui si accumula la maggior parte del cadmio Le carni bianche dei granchi contenute nelle zampe e nelle chele presentano generalmente livelli non significativi di cadmio.La normativa stabilisce un limite massimo di 0,5 mg/kg nella carne delle appendici dei granchi. Grazie ai controlli analitici  che vengono eseguiti dalle autorità sanitarie, la carne bianca delle zampe e delle chele può essere consumata in tutta sicurezza.Bambini, vegetariani, fumatori, nefropatici e consumatori abituali di granchi interi sono i gruppi di popolazione maggiormente esposti ai rischi derivanti dall’assunzione di cibi contaminati da livelli elevati di cadmio, come le parti scure (epatopancreas) del granchio. Per questa ragione, al fine di evitare possibili assunzioni di livelli indesiderabili di cadmio, è opportuno  eliminare accuratamente tutta la parte scura del granchio consumando esclusivamente le carni bianche delle appendici (zampe e chele).

 

Per approfondire consulta:

 

Nota commisione europea

 

REGOLAMENTO (UE) 420/2011