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“ONE HEALTH”: Collaborazione O.I.E., Ministero della Salute e IIZZSS

Affrontare le problematiche sanitarie secondo l’ottica “One Health” allarga il concetto di salute non confinandolo più ai classici  campi settoriali : uomo, animale e ambiente, ma interpretandolo nella complessità delle connessioni esistenti tra questi tre “attori”.

Nessuna politica sanitaria oggi può ignorare la complessa rete di relazioni che lega la salute dell’uomo a quella degli animali e dell’ambiente.

Nel settembre 2017 è stato stipulato l’accordo di collaborazione tra  O.I.E., Ministero della Salute e IIZZSS sul “ Memorandum of Understending between the World Organisation  for Animal Health (O.I.E.) and the Italian Ministery of Health” concernente “ Advancing efforts to address challenges related to One Health and Food Security”.

Tale collaborazione ha la finalità di proporre  strategie comuni nell’ottica  dell’approccio One Health alla sanità pubblica e alla sicurezza alimentare e durerà quattro anni .

Nel corso del XII Advisory Forum del Fondo mondiale della Sanità e del Benessere Animale, svoltosi a Parigi tra il 20 e il 25 maggio 2018  presso la sede dell’OIE, la delegazione italiana, composta dal Direttore Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del Ministero della salute e Capo dei servizi veterinari italiani, Silvio Borrello e dal Direttore Generale dell’IZS del Mezzogiorno, Antonio Limone, portavoce degli Istituti Zooprofilattici italiani in ambito internazionale OIE, ha presentato tre significative proposte operative da applicare, a livello internazionale, per supportare l’impegno dell’OIE nell’ambito della tutela della sanità animale e della salute pubblica:

La creazione di una piattaforma informatica epidemiologica per rafforzare le attività di individuazione precoce e caratterizzazione della popolazione vettoriale in determinate aree geografiche attraverso programmi di sorveglianza entomologica, ciò al fine di avere un quadro globale sulla probabilità di diffusione di malattie a trasmissione vettoriale (Vector-borne Diseases – VBDs) in aree precedentemente indenni .

 

 

La partecipazione dell’OIE al Progetto ERFAN (Enhancing Research for Africa Network) elaborato da una  rete di laboratori e scuole veterinarie di 8 paesi dell’Africa sub-sahariana e 4 paesi nordafricani appartenenti all’Unione del Maghreb arabo con lo scopo  di sviluppare, nelle aree interessate, un’efficace rete di sorveglianza epidemiologica basata su sistemi informativi condivisi.

 

 

 

La realizzazione di una Biobanca Virtuale in Italia per la raccolta di materiali e informazioni provenienti dai centri di Referenza OIE. La condivisione delle informazioni rappresenta la base della prevenzione delle malattie.

 

 

 

Attualmente la presentazione dei primi progetti ha dato il via alla fase operativa del Memorandum.

Fonte: Ministero della Salute