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Ostreopsis ovata: monitoraggio del litorale campano 2007-2008

Tratto da “V Workshop di Epidemiologia Veterinaria – Epivet 2009″

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Nel luglio 2007, dalle attività di monitoraggio ordinario effettuate dall’ARPAC e dalla Stazione Zoologica “A. Dohrn” si è venuta a delineare una situazione di attenzione sul problema delle microalghe tossiche nelle acque campane, generata da una serie di eventi riscontrati nella Regione:

– presenza di Ostreopsis ovata in alcuni campioni di acqua di mare e su macroalghe prelevati tra giugno e luglio;
– aumento di Ostreopsis fino a 50000 cellule/g macroalga;
– rinvenimento di elevate quantità di ovatossina in un campione di Ostreopsis ottenuto da macroalghe;
– riscontro di elevata tossicità del suddetto campione alle analisi biotossicologiche.
Seguendo le Linee guida del Ministero della Salute circa i pericoli associati alle fioriture di Ostreopsis ovata, si ritenne prioritario comunicare gli esiti analitici agli organi competenti dell’Assessorato alla Sanità. Lo stesso Assessorato, consapevole del problema, attivò immediatamente un’attività di controllo specifica delle acque costiere della Regione, allo scopo di ottenere un quadro dell’entità del fenomeno nelle diverse aree, in modo da individuare prontamente le situazioni di rischio maggiore unitamente ad azioni specifiche volte a prevenire esposizioni pericolose per la popolazione. Il piano di monitoraggio per Ostreopsis in Campania parte nel 2007, ma soltanto alla fine del 2008, in virtù delle conoscenze acquisite, viene definito ufficialmente con Delibera di Giunta della Regione Campania n. 2106.
Il campionamento è stato sviluppato su tre direttrici: numero di cellule di Ostreopsis per litro d’acqua, quantità di microalga per grammo di macroalga, prelievo di organismi marini eduli sensibili all’accumulo della tossina. I siti di campionamento sono stati scelti tenendo conto alle caratteristiche di crescita della microalga e dell’esperienza maturata in itinere.
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