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Ostreopsis ovata: un esempio di piano di monitoraggio regionale in Italia

Tratto da “V Workshop di Epidemiologia Veterinaria – Epivet 2009″
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L’attenzione sul problema della proliferazione di Ostreopsis ovata lungo il litorale costiero italiano è oramai una realtà concreta. Gli eventi di algal bloom manifestatisi in aree costiere di molte Regioni hanno indotto, a causa della pericolosità della tossina microalgale prodotta, ad attivare diversi piani di monitoraggio. Dopo un biennio di studi e ricerche mirate, anche in Campania, con delibera di Giunta regionale n.2106 del 31/12/2008, viene approvato un Piano di monitoraggio per il controllo di O. ovata.
Tale piano, seguendo puntualmente le linee guida del Ministero della Salute, appare più esaustivo di quelli finora applicati. Infatti affronta tutti i punti salienti quali: il controllo capillare delle acque, con numerosi prelievi lungo tutto il litorale; il controllo sugli organismi marini eduli; un Piano di Sorveglianza Sindromica, con il coinvolgimento delle strutture ospedaliere; un Piano di Comunicazione del Rischio caratterizzato da eventi informativi e formativi, in tempo di pace ed in tempo di emergenza, destinati tanto ai cittadini comuni quanto al personale tecnico-scientifico.
Il Piano si estende da giugno a ottobre ed è articolato su tre livelli d’indagine: routine, allerta ed emergenza. L’attività di routine, caratterizzata dall’assenza di un rischio imminente, si divide in una fase analitica con rilevamenti visivi e campionamenti sulle matrici acqua, macroalghe ed organismi marini eduli ed una fase di formazione con predisposizione di un Piano di Sorveglianza Sindromico ed un Piano di Comunicazione del rischio. Le fasi successive (allerta ed emergenza), si articolano differentemente se l’attività di routine mette in evidenza un pericolo legato alla produzione di aerosol tossico o accumulo della tossina in talune specie ittiche. L’allerta corrisponde al momento in cui si ritiene elevata ed imminente la probabilità di una fioritura algale e comporta l’intensificazione di controlli e prelievi sulle varie matrici. La fase di emergenza scatta quando è in atto una fioritura di Ostreopsis e comporta l’immediata applicazione di misure per il contenimento del rischio al fine di prevenire esposizioni pericolose per la popolazione.
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