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Pesce e Molluschi: le specie più a rischio metilmercurio

slices of tuna fish
Da un recente rapporto EFSA e secondo il parere del tossicologo dell’Istituto Superiore di Sanità dr. Alberto Mantovani , l’Agenzia ha valutato i rischi del mercurio e del metilmercurio negli alimenti (parere del Panel Contaminanti, 2012), e i benefici per la salute derivanti dal consumo di pesce e molluschi. Il dr. Mantovani osserva: «Dal parere EFSA emerge un consumo di alcune specie, che possono essere un veicolo importante di metilmercurio: si tratta dei grandi predatori, tonno e pesce spada. Emerge anche un potenziale bisogno di attenzione per i bambini, in quanto il forte consumo di specie come il merluzzo e, per i bambini sino a tre anni, la sogliola, può portare a superare la dose limite settimanale di metilmercurio, prima di arrivare alla dose di assunzione raccomandata di omega-3. La sogliola non è un gran predatore ma in alcune zone, vivendo a contatto con il fondo, può essere maggiormente esposta ad alcuni contaminanti presenti nei sedimenti marini, come appunto il metilmercurio. Il merluzzo, invece, è un pesce magro predatore, ma basso apporto di omega-3. I pesci da controllare per tutte le fasce di età, con attenzione particolare alle donne in gravidanza, sono il tonno e il pesce spada. Per i bambini, l’attenzione va posta su sogliola e merluzzo».

Pesce e molluschi: le specie a rischio mercurio. Il rapporto dell’Efsa. Il parere del tossicologo Alberto Mantovani dell’ISS

Fonte: Redazione il FattoAlimentare
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