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Spagna: un caso confermato di Rabbia in un cane importato dal Marocco

E ’stato ufficialmente confermato in Spagna un caso di rabbia in un cane (località Ceuta, stretto di Gibilterra).

La Spagna non registrava casi di rabbia da 7 anni, risultando Paese Indenne dal1978.

Le autorità sanitarie e amministrative della città autonoma di Ceuta hanno invitato la popolazione ad evitare allarmismi: il cane non era un randagio, si trattava di un meticcio di 3 mesi “importato” dal Marocco che non aveva mai circolato libero.

Nella città di Ceuta era già in corso una campagna di vaccinazione gratuita e obbligatoria per tutti i cani, i gatti e i furetti che attualmente è stata prorogata.

Il Presidente del collegio ufficiale dei veterinari di  Madrid, Felipe Vilas Herranz ritiene necessario che, dopo il caso di Ceuta, aumenti il livello di consapevolezza su questa malattia, rendendo obbligatoria la vaccinazione antirabbica in tutta la Spagna “nel timore che dal Marocco possano arrivare cani e gatti senza alcun controllo, nonostante lo sforzo e la dedizione delle autorità di confine “.

La rabbia è una malattia di natura virale che si manifesta con encefalite, una volta che i sintomi sono manifesti va incontro ad un esito fatale.

E’ presente in tutti i continenti ad eccezione dell’Antartide, anche se interessa con maggiore frequenza i territori più poveri dove è difficile disporre di presidi vaccinali.

E’ una malattia soggetta a denuncia.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il 99% dei casi di rabbia nell’uomo deriva da rabbia canina.

fonte : Colegio Oficial de veterinarios de Madrid