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Varianti SARS CoV-2 nei visoni : valutazione EFSA – ECDC

In un Report di recente pubblicazione EFSA e ECDC hanno valutato i rischi per la salute umana legati alle varianti del nuovo coronavirus identificate negli allevamenti di visoni nei Paesi Bassi e in Danimarca . Lo studio si è focalizzato su tali due paesi membri, in quanto sedi degli allevamenti in cui la  trasmissione del contagio da uomo a visone e da visone a uomo è stata scientificamente documentata.

Particolare attenzione è stata dedicata alla proteina spike che rappresenta l’obiettivo principale per la risposta immunitaria  del virus e  le cui variazioni sono responsabili della comparsa di nuovi clusters.

In Danimarca ad esempio, la variante del virus correlata al contagio (cluster 5), è caratterizzata da ben quattro variazioni della proteina Spike (S).

Essendo la proteina (S) l’obiettivo principale per la risposta immunitaria, le mutazioni potrebbero, in teoria, avere conseguenze sulla capacità di infettare esseri umani e animali, sulla trasmissibilità e sull’antigenicità virale.

Continui cambiamenti nei domini funzionali della proteina Spike potrebbero influenzare altresì la validità dei test diagnostici o l’efficacia dei vaccini.

Nel documento si legge che tuttavia le varianti SARS-CoV-2 relative al visone riscontrate in Danimarca e nei Paesi Bassi “non mostrano maggiore trasmissibilità rispetto alle altre già circolanti.  Pertanto la probabilità d’ infezione viene ritenuta bassa per la popolazione in generale, moderata per le popolazioni in aree con un’alta concentrazione di allevamenti di visoni e molto alta per gli individui con esposizione professionale”.

EFSA e ECDC raccomandano di genotipizzare i ceppi isolati di SARS CoV‐ 2 in modo sistematico e di condividere le sequenze genomiche di tutti gli animali infetti, in particolare il visone.  In questo modo sarà possibile identificare rapidamente i possibili nuovi cluster virali e le relative varianti del virus.

Nel Report si sottolinea inoltre l’importanza aumentare la consapevolezza generale sulle strategie di prevenzione e controllo della SARS-CoV-2 correlate al visone, in modo specifico fra i produttori di visoni, i lavoratori di allevamenti di visoni, il personale veterinario che lavora con allevamenti di visoni e i partner dell’industria della pelliccia.