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West Nile Virus : prima positività sul territorio campano in due uccelli selvatici

Il 20/11/2020  l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno ha confermato l’isolamento del virus della West Nile Disease ( Lineage 1) in due esemplari di uccelli selvatici rinvenuti morti in provincia di Napoli e di Caserta.

La West Nile Disease è una zoonosi a trasmissione vettoriale (puntura di zanzara  del genere Culex). E’ diffusa in Africa ,Medio Oriente, Asia occidentale, Europa, Australia, e America  . Il serbatoio naturale dell’infezione è rappresentato dagli uccelli selvatici e dalle zanzare , l’uomo è considerato ospite occasionale del virus.

L’uomo si infetta  prevalentemente a seguito della puntura di zanzare, tuttavia sono state documentate anche altre vie di trasmissione come trasfusioni di sangue infetto, trapianti d’organo, passaggio transplacentare.

La malattia nell’uomo è nella maggior parte dei casi asintomatica , solo il 10-20% dei casi presenta sintomi aspecifici ( febbre, cefalea, dolori muscolari, reattività linfonodale, rash cutanei), una minima parte di casi ( anziani, immunodepressi) mostra gravi sintomi neurologici (encefalite, meningite) e decorso fatale.

Il virus circola in Italia dal 1998 (primo focolaio confermato in Toscana – Padula di Fucecchio) interessando soprattutto le regioni nord orientali della penisola e la Sardegna.

Il rinvenimento delle due carcasse dei volatili rientra nelle attività regionali svolte in ottemperanza alle disposizioni previste dal “Piano Regionale Integrato West – Nile e Usutu”. Si tratta del primo riscontro di circolazione del virus in Regione Campania .

A seguito dell’identificazione della circolazione virale, la  Regione Campania ha messo in atto una serie di misure finalizzate a ridurre il rischio di diffusione dell’infezione:

  • Intensificazione delle attività di rimozione dei focolai larvali degli insetti vettori sul territorio;
  • Potenziamento dell’informazione affinché le persone che vivono o lavorano nell’area provinciale interessata adottino idonee misure di protezione individuale e collaborino alle attività di rimozione dei focolai larvali;
  • Sensibilizzazione dei MMG e dei PLS;
  • Attivazione delle misure sanitarie nei confronti delle donazioni di sangue ed emocomponenti, organi e tessuti.