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Il Ministero della Salute ha pubblicato il Rapporto PNAA – anno 2021

Il Ministero della Salute ha pubblicato il Rapporto sui controlli ufficiali nel settore dell’alimentazione animale relativo all’anno 2021.

Il Rapporto rende pubblici gli esiti dei controlli ufficiali effettuati nel 2021, primo anno di applicazione del nuovo Piano Nazionale di Controllo Ufficiale sull’alimentazione animale (PNAA) valido anche per gli anni 2022 e 2023.

I controlli, sia di tipo ispettivo che analitico, hanno come obiettivo fondamentale quello di assicurare un sistema ufficiale di controllo dei mangimi lungo l’intera filiera alimentare, al fine di garantire un elevato livello di protezione della salute umana, animale e dell’ambiente e sono eseguiti dai Servizi Veterinari delle AA.SS.LL. coordinati dai Servizi Veterinari Regionali e dalle Autorità Competenti dei PCF e degli UVAC.

Dagli esami effettuati presso gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, emerge che il 99,38% dei mangimi analizzati risulta conforme. I campioni “non rispondenti” a quanto richiesto dalla normativa rappresentano solo lo 0,62% del totale, pari a 54 campioni su 8.651 (uno in meno rispetto al 2020).

Le Non Conformità hanno riguardato nello specifico: titolazione errata di principi farmacologicamente attivi o di additivi (23), fenomeni di carry over (7), contaminazione da Salmonella spp. (11), additivi /oligoelementi (9), micotossine in quantità non consentite (3), OGM (1).

Il dato dimostra come, in generale, i mangimi, sia quelli composti, sia le materie prime, che gli additivi e le pre miscele, sia l’acqua di abbeverata, soddisfino i requisiti normativi di sicurezza.

In base a quanto riportato nel Rapporto, la programmazione e l’attuazione del programma di controllo hanno risentito ancora nel 2021 dell’andamento della pandemia COVID -19 che, in modo differente, ha impattato sull’attività lavorativa delle diverse regioni italiane e, di conseguenza, sullo svolgimento dell’attività programmata dal piano, situazione che, sul finire del 2021, si è di regolarizzata.

Al fine di una migliore rappresentazione in maniera fedele dello stato sanitario dei mangimi, il Ministero suggerisce di indagare anche altre aree di controllo sia per quanto riguarda nuovi analiti, che per la loro distribuzione nelle matrici. Infatti, per il Ministero “l’attività di montaggio, che viene svolta attraverso una selezione totalmente randomica dei campioni, permette di svelare la presenza di pericoli emergenti nei mangimi come ad esempio il possibile riscontro degli stessi analiti in matrici diverse da quelle attualmente considerate dal PNAA”.

fonte: Ministero della Salute

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